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Impostare gli ISO della fotocamera e scegliere la giusta combinazione di ISO, tempi e diaframmi

Michela Ludovici
20 Agosto 2021

Lo standard ISO, nella fotografia analogica, è quel valore che definisce la sensibilità della pellicola alla luce: la sensibilità è maggiore all’aumentare del valore ISO. Seguendo lo stesso principio base, nella fotografia digitale il sensore si può regolare per essere più o meno sensibile alla luce.

Per far ciò, si fa fede a un valore equivalente, il valore ISO della fotocamera. Una fotocamera compatta ha un range di valori di 50, 100, 200 e 400, quando invece una reflex moderna può variare anche su 800, 1600 e 3200.

Similmente agli standard ISO delle pellicole, più elevato è il valore ISO della fotocamera digitale, più grande sarà la sensibilità del sensore alla luce, anche se ciò sta a significare in questo caso che il segnale generato dalla luce dalla quale è colpito il sensore è ampliato a un grado maggiore.

Nelle situazioni in cui la luce scarseggia è ravvisabile il vantaggio del poter aumentare le impostazioni ISO della fotocamera: infatti, in circostanze in cui ad esempio il cielo si presenta molto nuvoloso o in cui si fotografa all’interno, o laddove non si ha la possibilità di usare il flash o il treppiede, con un ISO troppo basso (50 o 100) si dovrebbe impostare anche un tempo di scatto lento o aprire maggiormente i diaframmi.

Le regole sull’utilizzo degli ISO della fotocamera e molte altre regole sulle impostazioni digitali per delle immagini di prima qualità vengono affrontate durante le lezioni dei Corsi di Fotografia Base tenuti presso la sede del Melograno.

Utilizzando tempi di otturazione eccessivamente lenti, si rischia tuttavia che la fotocamera sperimenti delle piccole vibrazioni o dei movimenti durante lo scatto, ottenendo un effetto sfocato.

Per questo motivo, anche se variando gli ISO della fotocamera si ottiene inevitabilmente quella conseguenza chiamata rumore, imparare a comporre ISO, tempi e diaframmi è alla base della fotografia in modalità manuale.

ISO, tempi e diaframmi

Conoscere l’importanza del valore ISO della fotocamera

I sensori d’immagine, come già detto, sono sensibili alla luce. Il valore ISO della fotocamera stabilisce il livello di sensibilità alla luce del sensore ed è il fondamento su cui si poggiano le impostazioni del tempo di esposizione e dell’apertura dei diaframmi.

Aumentando il valore ISO aumenta la sensibilità del sensore alla luce. Nelle moderne fotocamere digitali i valori ISO vengono denominati ISO equivalenti, per permettere al fotografo di confrontare la sensibilità del sensore alla sequenza di valori ISO utilizzati nell’analogico e quindi con le pellicole.

La sequenza esistente d’impostazione degli ISO della fotocamera si estende con questo schema:

  • 25
  • 64
  • 100
  • 125
  • 160
  • 200
  • 320
  • 400
  • 500
  • 640
  • 800
  • 1000
  • 1250
  • 3200
  • 6400

La sensibilità ISO della fotocamera digitale può essere facilmente reimpostata foto per foto. L’opportunità di cambiare e decidere quale valore utilizzare ogni volta che si decide di scattare una fotografia è una delle più importanti conquiste che siano mai state introdotte nel mondo della fotografia con l’avvento del digitale, dal momento in cui il fotografo ha adesso l’opportunità di scattare senza grandi difficoltà in qualsiasi condizione di luce, nonché di usare gli ISO della fotocamera come elemento creativo per l’esposizione.

Ad ogni modo, molte fotocamere possiedono l’impostazione dell’ISO automatico. Quando questa è selezionata, la fotocamera terrà d’occhio il tempo di scatto  e se il tempo arriva al di sotto del livello oltre il quale si possono verificare delle vibrazioni, alzerà in automatico il livello dell’ISO della fotocamera.

Questo stratagemma è molto utile per evitare di catturare immagini mosse, ma è possibile che vi introduca del rumore. In alcune macchine, la portata dell’ISO automatico è abbastanza limitata, se si evita di usare ISO molto elevati.

Nell’eventualità in cui si scatti in modalità manuale, se si è in possesso di un treppiedi non è necessario utilizzare un ISO della fotocamera più alto del livello minimo, in quanto non vi è il rischio di vibrazioni. In questo modo si eviterà il pericolo di produrre immagini rumorose.

Un altro particolare importante da ricordare riguarda la distinzione fra le fotocamere compatte e le reflex digitali: le differenze fra il piccolo sensore di una fotocamera compatta e il sensore più grande di una reflex digitale diviene evidente con un valore ISO della fotocamera elevato.

La fotocamera compatta risente, infatti, molto di più del rumore, facendone risultare delle immagini contraddistinte da puntini colorati.

tempi e diaframmi della fotocamera

La combinazione di ISO, tempi e diaframmi

Vi è una stretta correlazione fra ISO, tempi e diaframmi. Comprendere la relazione fra questi importantissimi elementi fondanti della fotografia permette anche, con la dovuta pratica costante nel tempo, di decidere quale combinazione delle tre variabili impostare nelle varie situazioni di luce e di posizione che si possono presentare.

Mediante l’impostazione del sensore a 100 ISO della fotocamera, dirigendo la fotocamera su un soggetto sarà l’esposimetro a suggerire un tempo di scatto di 1/125 e un’apertura di diaframma a f/4.

Tuttavia, se si vuole fare un esempio, si può immaginare che aumentando il tempo di scatto di uno stop e portandolo così a 1/60, e, inoltre, riducendo l’apertura di diaframma di uno stop portandola a f/5.6, si otterrebbe ugualmente una corretta esposizione. La minore apertura di diaframma compenserebbe infatti l’aumento del tempo di esposizione.

In egual misura, anche le combinazioni di 1/30 – f/8 e 1/15 – f/11 risultano essere delle esposizioni corrette. Se si sceglie di impostare gli ISO della fotocamera a 400 e ci si trova nelle medesime condizioni di luce, è possibile scegliere le seguenti combinazioni: 1/500 – f/4, 1/250 – f/5.6, 1/125 – f/8, oppure 1/60 – f/11.

Tutte queste combinazioni, dove si compensa con ISO, tempi e diaframmi, garantiranno che il sensore venga esposto alla quantità di luce corretta. Resta solo da decidere, in base alle proprie preferenze e all’effetto che si ritiene di voler o poter ottenere, la combinazione più coerente di ISO, tempi e diaframmi.

Fotografare una cascata con un tempo di scatto di 1/250 darà un effetto senza dubbio diverso rispetto a quello che si otterrebbe con un tempo di mezzo secondo.

La possibilità di poter scegliere, manualmente, sul momento e con pochi click la combinazione giusta a ogni singolo scatto, è uno degli strumenti più creativi e versatili messi a disposizione di un fotografo. E non esiste niente di più entusiasmante, per un fotografo, della consapevolezza di avere a portata di mano tutti gli strumenti per decidere in maniera veloce, ma del tutto soggettiva.

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