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La macrofotografia: le tecniche principali e gli obiettivi consigliati

Michela Ludovici
19 Agosto 2021

La macrofotografia si basa sull’assunto secondo il quale la visione dell’occhio umano è, per antonomasia, abbastanza limitata, poiché non permette di vedere chiaramente oggetti troppo piccoli o molto lontani, anche se nell’universo esistono una varietà di specie di tutte le grandezze, i colori, le dimensioni.

Alcuni particolari, ad esempio nella macrofotografia d’insetti e nella macrofotografia di fiori, si presentano in natura come talmente piccoli da non riuscire ad essere catturati adeguatamente in una fotografia senza avvicinarsi ad essi.

In alcuni casi non è consigliabile, in altri è addirittura impossibile, per questo motivo la macrofotografia si identifica come una soluzione valida e soprattutto creativa e artisticamente sorprendente per esigenze di questo genere

Macrofotografia d’insetti, macrofotografia di fiori e fotografia macro in casa: le tecniche

Nella macrofotografia la prima regola da imparare è: saper aspettare. Attendere il momento giusto, ma anche cogliere l’attimo, poiché un determinato particolare potrebbe cambiare in fretta nella luce, nella posizione, nel colore.

È altresì possibile che un determinato insetto compaia o si posizioni in un determinato luogo dopo ore e ore di attesa, perciò può bastare una distrazione o un movimento brusco per rovinare tutto.

È necessario avere pazienza, passione e costanza per capire come utilizzare uno strumento di forte impatto artistico qual è la macrofotografia, magari posizionando un fiore secondo la regola dei terzi o il centro di un frutto che si trova su un tavolo all’incrocio delle linee immaginarie tracciate nella griglia della stessa regola dei terzi.

Infine, in macrofotografia, anche nella macrofotografia in casa o in ambienti chiusi, è bene concentrarsi su un particolare ed escludere dalla composizione eventuali oggetti di disturbo.

Tanto per cominciare, nella macrofotografia è bene munirsi di tre accessori di base:

  • Un treppiede
  • Un pulsante di scatto remoto
  • Flash e luci esterne

Il treppiede e uno scatto remoto sono assolutamente necessari per evitare l’effetto mosso che in macrofotografia si verificherebbe scattando a mano libera e, data la particolarità della scena, sarebbe certamente ancor più evidente che in altre tipologie di scatti.

Un treppiede versatile ma stabile sa andare incontro a quest’esigenza, oltre a garantire una messa a fuoco ottimale.

Un pulsante di scatto remoto, inoltre, è un accessorio utile per la macrofotografia d’insetti o farfalle, poiché un incontro troppo ravvicinato con animali di questo genere arrecherebbe disturbo o fuga da parte dell’insetto. Si deve saper valorizzare un momento irripetibile con gli aiuti tecnici giusti.

Può sembrare incredibile, ma con le moderne reflex è possibile collegarsi tramite bluetooth o wi-fi ad un’App per smartphone, realizzando così il proprio scatto da remoto.

La luce, infine, è un elemento in grado di cambiare molte cose, nella macrofotografia; se si pensa alla macrofotografia di fiori e insetti, è indubbio constatare che la luce in grado di valorizzare al massimo colori e contrasti sia la luce naturale, la quale è sempre opportuno sfruttare, quando possibile.

Ciononostante, quando si scatta in interni, come per la macrofotografia in casa e per la tecnica still life, si deve accettare di rinunciare alla luce naturale per sopperire con l’utilizzo di flash e luci esterne.

 

Macrofotografia

Impostare la fotocamera per fare macrofotografia

Realisticamente, va detto che la macrofotografia è in realtà un genere fotografico molto ampio, vasto nelle sue possibili applicazioni, perciò risulta difficile raccontarlo in poche righe.

Per non sbagliare, ci si può innanzitutto concentrare su una tipologia di soggetto preferito o facile da reperire, iniziando a fotografarlo in varie situazioni del giorno e variando la prospettiva e l’apertura dei diaframmi, facendo sempre attenzione a scegliere quella giusta in base al tempo di scatto e alla vicinanza con il soggetto.

Per quanto riguarda il tempo di esposizione, infatti, trattando una macrofotografia d’insetti quali api o farfalle, chiaramente in perenne movimento, è consigliabile la scelta di un tempo di scatto veloce, in modo da riuscire a catturare i movimenti pressoché impercettibili di questo tipo di soggetti fotografici.

Parlando degli ISO, invece, si oscilla da 100 a 200 d’impostazione, a seconda della quantità di luce presente e della location scelta per la foto. Ovviamente, più gli ISO saranno bassi, minore sarà il disturbo presente nella qualità dello scatto.

Nella macrofotografia, oltre alle suddette impostazioni da ricordare durante lo scatto, non si deve tralasciare il ruolo dello sfondo, il quale deve essere del tutto marginale e risultare il più sfocato e irrilevante possibile.

Per cimentarsi nella macrofotografia è necessario, quindi, un grande spirito di adattamento, tenacia ma soprattutto l’attrezzatura giusta, a cominciare dagli obiettivi.

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Quali obiettivi utilizzare

Un obiettivo per macrofotografia riesce perfettamente a mettere a fuoco anche a una distanza ristretta dal soggetto, nonché a fotografare i soggetti in rapporto 1:1.

Vale a dire che, se un ragno, misurandolo nella realtà, avesse una dimensione di 1 cm, nella foto verrebbe impresso a grandezza di almeno 1 cm.

Sembrerebbe meraviglioso da realizzare e lo è, nel momento in cui il fotografo tiene presente che per ottenere un effetto di questo tipo è necessario avvicinarsi il più possibile al soggetto, padroneggiando lo scatto in modalità manuale e imparando a scegliere l’obiettivo più utile all’impresa.

Data la reale dispendiosità degli obiettivi zoom per macrofotografia, è bene quindi tenersi pronti a fare un passo avanti verso l’oggetto dello scatto ma soprattutto accettare, almeno in un primo momento, di poter utilizzare l’attrezzatura di cui già si è in possesso.

Un acquisto azzeccato in termini di obiettivi per macrofotografia non è ovviamente da accantonare, semplicemente andrebbe affiancato alle ottiche con cui si ha dimestichezza e che possono nel breve periodo dare comunque dei buoni risultati, utilizzando gli accorgimenti e le impostazioni di cui si è parlato in precedenza.

Nel momento in cui si decide di passare a un livello nettamente più avanzato di tecniche di macrofotografia, si può concentrare senza dubbio l’attenzione su questa lista degli obiettivi, tutti ottiche fisse, più adeguati allo scopo:

  • Nikon AF-S 105 mm F/2.8 G IF ED: perfetto per la macrofotografia, con questa ottica fissa si ottiene una grande nitidezza, arrivando a un’apertura di diaframmi di f/2.8, donandogli quindi anche molta luminosità. È raccomandato per la macrofotografia d’insetti o su particolari estremamente piccoli, ma è compatibile solo con macchine firmate Nikon.
  • Canon EF 100 mm F/2.8 L Macro IS USM: un po' datato ma sempre perfetto, classe 2009, è compatibile con la Canon nei suoi formati FF e APS-C. È munito di motore a ultrasuoni, il quale consente una rapida e precisa messa a fuoco, oltre a una nitidezza davvero degna di nota, su uno sfondo sfocato di grande qualità. Leggero e multifunzionale, è perfetto per l’apprendimento della macrofotografia.
  • Sigma 105 mm F/2.8 AF Macro EX DG OS HSM: è un’opzione un po' meno costosa rispetto ai primi due, ma non manca di qualità e prestazioni. Lo stabilizzatore d’immagine è presente, anche se il tutto risulta un po' meno silenzioso e veloce. Comunque sia, il motore a ultrasuoni è presente e consente una messa a fuoco efficiente. Questo obiettivo è un buon compromesso fra la voglia di fare macrofotografia di qualità e un budget ridotto.
  • Tamron SP 90 mm F/2.8 Di Macro 1:1 VC USD: è impressionante il rapporto qualità/prezzo di questa ottica, dotata di molti punti di forza, fra cui l’eccellente nitidezza dell’immagine. Questo obiettivo si configura come una valida scelta sia per quanto riguarda la macrofotografia, che, eventualmente, il ritratto fotografico.