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Esercizi di dizione, da dove cominciare

Esercizi di dizione, da dove iniziare

Molte volte rimaniamo affascinati da una voce pulita ed elegante di un attore, di un conduttore radiofonico o di un doppiatore e questa voce è chiara e comprensibile. Che si utilizzi la voce per lavoro o per piacere personale, alla base dello studio c’è senza dubbio la conoscenza della dizione: è proprio da questa disciplina che si muovono i primi passi verso una voce bella e un parlato incantevole. Ecco una guida agli esercizi più comuni. Vediamo in cosa consistono gli esercizi di dizione e come orientarsi.

A cosa servono gli esercizi di dizione? 

Per parlare in modo corretto bisogna innanzitutto farsi comprendere da chi ci sta ascoltando: gli esercizi di dizione servono proprio a questo. In base alla cadenza dialettale o ai difetti di pronuncia, si sceglieranno gli esercizi studiati appositamente per correggere eventuali errori nella pronuncia delle vocali o delle consonanti ( o di entrambe, per i dialetti più particolari). Gli esercizi di dizione servono a “sciogliere” l’articolazione mandibolare e allenare tanto la lingua quanto i muscoli della bocca. In questo modo ogni vocale e ogni consonante saranno pronunciate correttamente e in modo grazioso. Per raggiungere i migliori risultati e ottenere una voce accattivante è senza dubbio indispensabile frequentare un buon corso di dizione dove si viene seguiti e accompagnati passo dopo passo da una docente esperta.

Esercizi per la S

Un’altra consonante che spesso è al centro di difetti di pronuncia è la S. Questa consonante così delicata e ariosa, se pronunciata scorrettamente può dar luogo a diverse forme di cosiddetta “zeppola”, ovvero la fuoriuscita dell’aria a destra o a sinistra dei denti. La pronuncia scorretta della S, così come abbiamo visto per la R, può essere causa di disagi nella comunicazione e nelle relazioni, sul lavoro o causa di timidezze ed insicurezze. É bene quindi provvedere ad imparare la corretta pronuncia della S. La causa di questo difetto può essere rintracciabile nella maocclusione dentale, nella mancanza di un dente, in un trauma o in altre cause come ad esempio un vizio di pronuncia che si è preso da bambini.

Gli esercizi di pronuncia per la S mirano a correggere il posizionamento della punta della lingua (diretta verso gli incisivi inferiori ) e il rafforzamento di quest’ultima (che di solito tende ad essere poco o affatto tonica).  Suggeriamo come esercizio di portare in allineamento le due arcate dentali, di scoprire bene i denti in un largo sorriso e posizionando la punta della lingua forte verso il basso provare ad emettere un sibilo spinto dritto in avanti, come se si provasse a spegnere una candela. Per il resto vi aspettiamo a lezione con esercizi efficaci e divertenti che hanno già risolto con successo moltissimi casi.

Esercizi per la C

In alcune aree regionali la consonante C è pronunciata come la SC di  “pesce” (come nel romanesco es.: diesci anziché dieci) o addirittura aspirata (come nel dialetto toscano), ma non solo. La C è una consonante che si tende a perdere facilmente quando non si articolano le parole con attenzione. Sarà quindi buona pratica avere cura nella pronuncia della C, applicandosi nell’avere una buona articolazione. Gli esercizi per la C sono molto importanti, perciò ve ne consigliamo due: esercitarsi nel dire ad alta voce i numeri dal 10 al 19, e poi come secondo esercizio scegliere un testo a piacere, leggerlo ad alta voce applicandosi nel pronunciare correttamente e con energia tutte le C che incontrate, magari anche con l’utilizzo di un registratore.

Esercizi di dizione inglese

Partiamo dal presupposto che esistono lingue che  conservano un’alta corrispondenza tra la parola scritta e la pronuncia, come ad esempio l’italiano, lo spagnolo e il russo (dette lingue “trasparenti”, ovvero si leggono come si scrivono) e lingue che invece hanno una differenza notevole tra la lingua scritta e la sua pronuncia,  come ad esempio il francese o proprio l’inglese (cosiddette lingue “opache”).

Per chi volesse imparare la corretta pronuncia dell’inglese c’è da ricordare inoltre che nella lingua inglese, a fronte di 26 lettere abbiamo ben 44 suoni, il che ci fa capire che alcuni suoni saranno per noi nuovi e sconosciuti. Possiamo imparare una buona dizione inglese con un ascolto attento e la pazienza di ripetere imitando i suoni corretti più precisamente possibile. Il nostro consiglio per chi volesse fare degli esercizi di dizione inglese è quello di dedicarsi all’ascolto di audiolibri in inglese, leggendo contemporaneamente il testo mentre si è all’ascolto e di esercitarsi nella registrazione di brani letti e riascoltati.

Esercizi per l’articolazione

La prima cosa da imparare, se si vuole parlare correttamente, è articolare bene le parole. Articolare bene è molto importante per farsi capire dagli altri e vuol dire scandire con cura, agilità e in modo fluido ogni vocale e ogni consonante che si pronuncia.
Molti dialetti, per comodità, applicano dei troncamenti alle parole oppure tolgono le doppie o addirittura saltano le vocali. Questi sono difetti di pronuncia che si correggono con gli esercizi  per l’articolazione studiati appositamente per sviluppare un’ottima fluidità ed eleganza, da cui trarrà beneficio sia la pronuncia che la voce. Un esercizio di articolazione molto efficace che ti suggeriamo è quello di scegliere un testo e leggere lentamente ad alta voce avendo cura di scandire ogni sillaba staccandola dalle altre ( all’inizio ci vuole un po’ di pazienza poiché si va molto lenti) , poi rileggerlo in modo fluido senza più sillabazione. Avrai un’articolazione perfetta!

Esercizi di dizione con matita

Alcuni esercizi di dizione possono sembrare un po’ buffi le prime volte che si eseguono. Tra questi esercizi particolari c’è senza dubbio il famoso esercizio di dizione con la matita. E’ un esercizio che, per quanto apparentemente semplice, necessita di una guida. L’esercizio consiste nel posizionare una matita fra i denti e provare a leggere un testo. Ma a cosa serve? La matita posizionata fra i denti  costituisce un ostacolo alla pronuncia, proprio per questo è un esercizio di potenziamento e scioglimento per l’articolazione molto valido. Dopo l’esercizio di lettura con matita si avrà la sensazione di liberazione e di grande fluidità e miglioramento della capacità di articolazione, oltre ad una voce più profonda e limpida. Si noti che l’esercizio con la matita è molto efficace per superare alcuni difetti di pronuncia (come ad esempio la correzione della C romanesca), ma non per tutti.

Esercizi per gli accenti

A fianco agli esercizi di articolazione, troviamo gli esercizi di dizione per gli accenti. Questi esercizi specifici sono altrettanto importanti e vengono studiati appositamente per imparare la corretta pronuncia delle sette vocali fonetiche (link fonetica) e del loro utilizzo. In ogni buon corso di dizione sono presenti degli esercizi di pronuncia che aiutino a correggere sia le vocali aperte che quelle chiuse. Un ottimo esercizio per gli accenti che ti suggeriamo consiste nella scelta di un testo su cui segnare con una matita tutti gli accenti aperti e chiusi, a seguito di questa prima operazione potrai provare a leggere il testo ad alta voce e a registrarti per individuare eventuali errori da correggere.

Esercizi di dizione per attori

Quando ascoltiamo un attore che recita in teatro, desideriamo capire ogni parola e gustare ogni battuta. Proprio per questo gli esercizi di dizione per attori sono senza dubbio composti da un cosiddetto “riscaldamento” sia dell’articolazione della mandibola che dei muscoli della bocca. Solitamente un attore si prepara per lo spettacolo o per la lettura in pubblico facendo anche degli esercizi di articolazione che gli consentano di pronunciare ogni battuta e ogni parola senza “papere” e senza errori, ripetendo le battute o delle frasi scioglilingua. Solitamente un attore ha cura di scaldare la propria voce prima di usarla, per far questo si serve di vocalizzi o scale e della respirazione diaframmatica profonda e corretta. Nel corso di dizione imparerai a respirare completo con il diaframma e ad usare la voce.

Esercizi per bambini

Premesso che per un bambino imparare la dizione è molto più semplice e immediato che per un adulto, ci sono comunque delle accortezze e delle indicazioni da seguire per aiutare anche i più piccini a parlare correttamente. La prima cosa da fare è senza dubbio quella di parlare loro in modo corretto, senza utilizzare il dialetto e cercando il più possibile di evitare cantilene regionali e parole storpiate. Il bambino assorbe rapidamente quello che ascolta e nota con incredibile precisione ogni suono nuovo che gli viene suggerito. Far divertire i bambini mentre imparano è importante, quindi tra gli esercizi di dizione per bambini, troverai molto utile leggere la filastrocca con gli accenti corretti o far ascoltare loro una storia o una  favola pronunciata correttamente. Non è necessario per i bambini piccoli studiare le regole della dizione (che invece è opportuno per i grandi), ma saranno molto utili piccole frasi divertenti, scioglilingua e storielle interessanti che contengano parole pronunciate correttamente. E’ importante che i bambini imparino la dizione come materia divertente e mai come una forzatura. Il loro formidabile orecchio, la capacità di imitazione e  la curiosità faranno miracoli.

Esercizi per correggere la R moscia

Molte persone frequentano un corso di dizione per la correzione del rotacismo, meglio noto come R moscia. Non tutti lo vivono come disagio e molti lo considerano affascinante e piacevole, ma per tutti coloro i quali la R moscia rappresenta un fastidio c’è una soluzione. Quando la R moscia è causa di difficoltà di espressione e di comunicazione è consigliabile provvedere con appositi esercizi di dizione e talvolta il supporto di un logopedista. Ma cos’è la R moscia?
Il rotacismo è un difetto di pronuncia che comporta un errore nel punto di appoggio della lingua durante l’emissione della consonante R. Questo appoggio errato (o talvolta del tutto mancante) può avere diverse origini: può dipendere da difetti della struttura fono-articolatoria, da una malocclusione dentale o da altri difetti anatomici, oppure può derivare da regionalismi e abitudini dialettali o famigliari (se in famiglia qualcuno manifesta il rotacismo, un bambino potrebbe imitare questo difetto e non apprendere la pronuncia corretta della R). Solitamente viene distinto il rotacismo posteriore, laddove venga utilizzata la base della lingua e il rotacismo laterale laddove la lingua non si muova correttamente, posizionandosi al centro, ma sia invece spostata lateralmente in modo scorretto.
La correzione della R moscia è possibile e passa attraverso esercizi specifici per il riposizionamento corretto del punto di appoggio della lingua (la punta tocca l’area tra la radice dei denti incisivi superiori e il palato). Un esercizio utile è quello di appoggiare la punta della lingua sul palato e pronunciare la coppia di consonanti TR finché non “entra in azione” la R. La T prima della R sarà di grande aiuto per ristabilire il corretto punto di appoggio. Ad ogni modo con le lezioni di dizione di un’insegnate esperta e la pazienza di fare esercizi, si fanno passi da gigante fino alla risoluzione completa del problema.

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