Le guide de Il Melograno

Esercizi di dizione, da dove cominciare

1. Esercizi di dizione, da dove iniziare

Molte volte rimani affascinato da una voce pulita ed elegante di un attore, di un conduttore radiofonico o di un doppiatore. La sua voce è chiara e comprensibile. Come fa? Con lo studio. Sia che utilizzi la voce per lavoro o per piacere, alla base dello studio c’è senza dubbio la conoscenza della dizione: è proprio da questa disciplina che si muovono i primi passi verso una voce bella e un parlato incantevole. Ecco una guida agli esercizi più comuni. Vediamo in cosa consistono gli esercizi di dizione e come orientarsi.

2. A cosa servono gli esercizi di dizione?

Per parlare in modo corretto bisogna innanzitutto farsi comprendere da chi ci sta ascoltando: gli esercizi di dizione servono proprio a questo. In base alla cadenza dialettale o ai difetti di pronuncia, sceglierai  gli esercizi studiati appositamente per correggere eventuali errori nella pronuncia delle vocali o delle consonanti (o di entrambe, per i dialetti più particolari). Gli esercizi di dizione servono a “sciogliere” l’articolazione mandibolare e allenare tanto la lingua quanto i muscoli della bocca. In questo modo pronuncerai ogni vocale e ogni consonante correttamente, in modo grazioso e accattivante.

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3. Esercizi per la S

Una consonante che spesso è al centro di difetti di pronuncia è la S. Questa consonante così delicata e ariosa, se pronunciata scorrettamente può dar luogo alla famigerata “zeppola”, ovvero la fuoriuscita dell’aria a destra o a sinistra dei denti. La pronuncia scorretta della S può essere causa di disagi nella comunicazione e nelle relazioni, sul lavoro o causa di timidezze ed insicurezze. É bene quindi provvedere ad imparare la corretta pronuncia della S. La causa di questo difetto può essere rintracciabile nella maocclusione dentale, nella mancanza di un dente, in un trauma o in altre cause come ad esempio un vizio di pronuncia che si è preso da bambini.
Gli esercizi di pronuncia per la S mirano a correggere il posizionamento della punta della lingua (diretta verso gli incisivi inferiori ) e il rafforzamento di quest’ultima (che di solito tende ad essere poco o affatto tonica).

ESERCIZI:
– allineate le due arcate dentali, scoprite bene i denti in un sorriso largo e puntando la punta della lingua forte verso il basso proviamo ad emettere un sibilo spinto dritto in avanti, come se stesse spegnendo una candela. Per il resto vi aspettiamo a lezione con esercizi efficaci e divertenti che hanno già risolto moltissimi casi con successo!

4. Esercizi per la C

In alcune aree regionali la consonante C è pronunciata come la SC di “pesce” (come nel romanesco: “dammi diesci chili di pesce!” invece che dieci) o addirittura aspirata (come nel dialetto toscano), ma non solo. La C è una consonante che si tende a perdere facilmente quando non si articolano le parole con attenzione. E allora? Esercitati spesso per avere una buona articolazione. Gli esercizi per la C sono molto importanti, perciò te ne consigliamo due:

ESERCIZI:
– esercitati a dire a voce alta i numeri dal 10 al 19. (quando lo fai, occhio che non ci sia nessuno nei paraggi!)
– scegli un testo a piacere, leggilo piano e ad alta voce, pronuncia correttamente e con energia tutte le C che incontri, e se sei coraggioso, registrati.

5. Esercizi per correggere la R moscia

Molte persone frequentano un corso di dizione per la correzione del rotacismo, cioè la R moscia. Non tutti la vivono come un disagio, anzi, molti lo considerano affascinante e piacevole, ma se questo è il tuo cruccio e vuoi liberartene, c’è una soluzione.
Il rotacismo è un difetto di pronuncia che nasce da un errato appoggio della lingua durante l’emissione della consonante R. Questo appoggio errato (spesso mancante) può avere diverse origini: può dipendere da difetti della struttura fonoarticolatoria, da una malocclusione dentale o da altri difetti anatomici, oppure può derivare da regionalismi e abitudini dialettali o famigliari (per esempio se in famiglia qualcuno manifesta il rotacismo). Solitamente distinguiamo il rotacismo posteriore, quando si utilizza la base della lingua e il rotacismo laterale quando la lingua non si muove correttamente, posizionandosi al centro, ma è invece spostata lateralmente in modo scorretto.
La correzione della R moscia è possibile e passa attraverso esercizi specifici per il riposizionamento corretto del punto di appoggio della lingua (la punta tocca l’area tra la radice dei denti incisivi superiori e il palato).

ESERCIZI:
– Appoggia la punta della lingua sul palato e pronuncia la coppia di consonanti TR finché non senti che la R appare magicamente. La T prima della R è di grande aiuto per ristabilire il corretto punto di appoggio. Ovviamente con un corso di dizione e la pazienza di fare esercizi, si fanno passi da gigante fino alla risoluzione completa del problema.

6. Esercizi per l’articolazione

La prima cosa da imparare, se vuoi parlare correttamente, è articolare bene le parole. Articolare bene è molto importante per farsi capire dagli altri e vuol dire scandire con cura, agilità e in modo fluido ogni vocale e ogni consonante che si pronuncia.
Molti dialetti, per comodità, applicano dei troncamenti alle parole oppure tolgono le doppie o addirittura saltano le vocali. Questi sono difetti di pronuncia che correggi con gli esercizi per l’articolazione studiati appositamente per sviluppare un’ottima fluidità ed eleganza, da cui trarrà beneficio sia la pronuncia che la voce.

ESERCIZI:
– Un esercizio di articolazione molto efficace che ti suggeriamo è quello di scegliere un testo e leggere lentamente ad alta voce avendo cura di scandire ogni sillaba staccandola dalle altre (all’inizio ci vuole un po’ di pazienza, rischi di addormentarti!), poi rileggilo in modo fluido senza più sillabazione. Avrai un’articolazione perfetta!

7. Esercizi di dizione con matita

Alcuni esercizi di dizione possono sembrare un po’ buffi le prime volte che li farai. Tra questi esercizi particolari c’è senza dubbio il famoso esercizio di dizione con la matita. È un esercizio che, per quanto semplice, necessita di una guida. Metti una matita fra i denti e prova a leggere un testo. Sai a cosa serve? La matita messa fra i denti costituisce un ostacolo alla pronuncia, proprio per questo è un esercizio di potenziamento e scioglimento per l’articolazione. Dopo l’esercizio di lettura con matita avrai un senso di liberazione e di grande fluidità e miglioramento della capacità di articolazione, oltre ad una voce più profonda e limpida. L’esercizio con la matita è molto efficace per superare alcuni difetti di pronuncia (come ad esempio la correzione della C romanesca), ma non per tutti.

8. Esercizi per gli accenti

Insieme agli esercizi di articolazione, troviamo gli esercizi di dizione per gli accenti. Questi esercizi specifici sono altrettanto importanti e si studiano appositamente per imparare la corretta pronuncia delle sette vocali fonetiche e del loro utilizzo. In ogni buon corso di dizione sono presenti degli esercizi di pronuncia che aiutano a correggere sia le vocali aperte che quelle chiuse. 

ESERCIZI:
– Un ottimo esercizio per gli accenti che ti suggeriamo consiste nella scelta di un testo su cui segnare con una matita tutti gli accenti aperti e chiusi e provare poi a leggere il testo ad alta voce e a registrarti per individuare eventuali errori da correggere.

9. Esercizi di dizione per attori

Quando ascolti un attore che recita in teatro, vuoi capire ogni parola e gustare ogni battuta. Proprio per questo, prima di entrare in scena molti attori riscaldano la voce, usando una serie di vocalizzi e utilizzando la respirazione diaframmatica profonda e corretta. Muovono poi sia l’articolazione della mandibola che dei muscoli della bocca e fanno esercizi di articolazione che aiutano a pronunciare ogni battuta senza “papere” e senza errori, ripetendo le battute o delle frasi scioglilingua. Nel nostro corso di dizione imparerai a respirare in modo completo con il diaframma e ad usare bene la tua voce.

10. Esercizi per bambini

Premesso che per un bambino imparare la dizione è molto più semplice e immediato che per un adulto, ci sono comunque delle accortezze e delle indicazioni da seguire per aiutare anche i più piccini a parlare correttamente. La prima cosa da fare è senza dubbio quella di parlargli in modo corretto, senza utilizzare il dialetto e cercando il più possibile di evitare cantilene regionali e parole storpiate. Il bambino assorbe rapidamente quello che ascolta e nota con incredibile precisione ogni suono nuovo che gli viene suggerito. Far divertire i bambini mentre imparano è importante, quindi tra gli esercizi di dizione per bambini, troverai molto utile leggere filastrocche con gli accenti corretti o fargli ascoltare una storia o una favola pronunciata correttamente. Non è necessario per i bambini piccoli studiare le regole della dizione (che invece è opportuno per i grandi!), ma saranno molto utili piccole frasi divertenti, scioglilingua e storielle interessanti che contengono parole pronunciate correttamente. È importante che i bambini imparino la dizione come materia divertente e mai come una forzatura. Il loro formidabile orecchio, la capacità di imitazione e la curiosità faranno miracoli.

11. Esercizi di dizione inglese

Partiamo dal presupposto che esistono lingue che conservano un’alta corrispondenza tra la parola scritta e la pronuncia, come ad esempio l’italiano, lo spagnolo e il russo (dette lingue “trasparenti”, ovvero si leggono come si scrivono) e lingue che invece hanno una differenza notevole tra la lingua scritta e la sua pronuncia, come ad esempio il francese o proprio l’inglese (cosiddette lingue “opache”).
Se vuoi imparare la corretta pronuncia dell’inglese c’è da ricordare inoltre che nella lingua inglese, a fronte di 26 lettere abbiamo ben 44 suoni, il che ci fa capire che alcuni suoni ti saranno nuovi e sconosciuti. Puoi imparare una buona dizione inglese con un ascolto attento e la pazienza di ripetere imitando i suoni corretti più precisamente possibile. Il nostro consiglio e vuoi fare degli esercizi di dizione inglese è di dedicarti all’ascolto di audiolibri in inglese, leggendo contemporaneamente il testo mentre ascolti e di esercitarti nella registrazione di brani letti e riascoltati.

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