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Esercizi per correggere difetti di pronuncia

Il Melograno
3 Aprile 2020

Per poter recitare o parlare in pubblico è necessario avere un tono di voce adeguato ma, soprattutto, avere un modo di comunicare chiaro e comprensibile a tutti. Eventuali difetti di pronuncia dovuti a inflessioni dialettali o a problemi di articolazione possono essere corretti con esercizi specifici.

La maggior parte dei difetti di pronuncia si manifestano già da bambini e di solito vengono eliminati in tenera età ma è possibile anche correggerli in età adulta. Vediamo quali sono i più comuni e quali sono gli esercizi indicati.

Chi corregge i difetti di pronuncia

I difetti di pronuncia vengono corretti da un logopedista o da un insegnante di dizione. Il logopedista è un professionista che studia tutti i disturbi del linguaggio e che è abilitato a correggerli. Dopo un’attenta anamnesi del problema da risolvere, il logopedista concorda con il paziente la terapia più idonea per il tipo di difetto da eliminare. L’insegnante di dizione è di solito un attore o un professionista che ha studiato come offrire una comunicazione efficace e comprensibile.

Perché correggere un difetto di pronuncia (e perché no)

Se vuoi fare della comunicazione il tuo lavoro e hai la necessità di esprimerti in maniera chiara e comprensibile a tutti, devi correggere eventuali difetti di pronuncia. Attori, presentatori televisivi, speaker radiofonici, avvocati, insegnanti, blogger: chiunque parla a un pubblico più o meno vasto ha il dovere di fornire una comunicazione perfetta e, quindi, correggere i propri difetti di pronuncia e le proprie inflessioni dialettali.

Ci sono anche alcuni casi in cui togliere un difetto di pronuncia significa eliminare la propria unicità. Pensiamo ad artisti come Jovanotti, Fedez o tutti quei personaggi dello spettacolo che fanno delle loro inflessioni dialettali il loro punto di forza. Correggere questi difetti di pronuncia significherebbe rinunciare al proprio successo.

Difetti di pronuncia negli adulti e nei bambini

Di solito i difetti di pronuncia sono dovuti a problemi di articolazione che ci si porta dietro fin da bambini. L’uso prolungato del biberon, abitudini come succhiarsi il pollice o mordere penne e oggetti vari contribuiscono a fare in modo che il bambino non impari a pronunciare correttamente alcuni suoni o intere sillabe. Se non si interviene subito, il rischio è che tali difetti di pronuncia si protraggano fino all’età adulta. La buona notizia è che quasi tutti i difetti di pronuncia, con appositi esercizi, possono essere corretti anche da adulti.

Pronunciare la zeta

Tra i principali difetti di pronuncia vi è quello che in termine tecnico si chiama “sigmatismo”, vale a dire la difficoltà a pronunciare correttamente la lettera zeta e la lettera esse. La Z, sia sorda che sonora, viene spesso sostituita con la lettera S e uno degli esercizi da fare per articolare il suono della Z sorda è quello di pronunciarla come una S preceduta da una T. Per la Z sonora, invece, la S deve essere preceduta dalla lettera D. Questi esercizi, insieme agli scioglilingua contenenti molte ZETA, devono essere ripetuti costantemente fino a quando la pronuncia esatta non viene acquisita.

Difetti di pronuncia sulle consonanti

Di solito, i difetti di pronuncia riguardano le consonanti, dal sigmatismo che interessa le lettere S e Z, al “rotacismo” (o R moscia) che interessa la lettera R. Il difetto di pronuncia della L si chiama invece “labdacismo”, mentre per la D parliamo di “deltacismo”. La difficoltà a pronunciare correttamente i suoni gutturali, invece, va sotto il nome di “kappacismo” o “gammacismo”.

Pronunciare la G

La lettera G è una di quelle che risultano più complicate da pronunciare quando si impara a parlare. Spesso il bambino tende a sostituire il suono GI con la S sonora o con la D (ad es. Sornale o Dovanni al posto di Giornale e Giovanni). Questo tipo di difetto è dovuto a un errato posizionamento della lingua durante l’articolazione e, con appositi esercizi, si può imparare a pronunciare correttamente il fonema.

Risolvere la r moscia

Tra i difetti di pronuncia più comuni vi è il fenomeno conosciuto col nome di “rotacismo” o R moscia. Questa particolare caratteristica fonetica può essere dovuta sia a fattori ereditari che “regionali” e, come per le altre imprecisioni di pronuncia, si può eliminare con l’esercizio. Un logopedista o un insegnante di dizione possono risolvere in maniera efficace la r moscia e altri difetti di pronuncia.

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PER SAPERNE DI PIÙ

Pronunciare la F

Il fonema F appartiene ai suoni fricativi e risulta complicato da imparare, poiché per ottenerlo bisogna far passare l’aria dalla bocca attraverso gli incisivi superiori e il labbro inferiore. Per riuscire a pronunciare correttamente la lettera F è necessario mettersi davanti allo specchio e, con l’esatta posizione della bocca, pronunciare prima la lettera singola e poi intere parole contenenti la F.

Pronunciare la GL

Il gruppo di parole GL può avere sia un suono duro, se seguito dalle vocali A, E, O, U, sia un suono dolce, quando è seguito dalla vocale I. Proprio questo caso, vale a dire per le parole che contengono il gruppo GLI, risulta uno dei più complicati da pronunciare e uno degli ultimi a essere appresi dai bambini. Problema molto comune soprattutto nel dialetto napoletano e in genere in Campania, si può risolvere facendo degli esercizi specifici, imparando ad appoggiare la parte media della lingua dietro gli incisivi. Anche in questo caso, la costanza e l’esercizio, e un buon corso di dizione, aiutano a eliminare definitivamente il difetto di pronuncia.

Pronunciare la S

La difficoltà di pronuncia della S, che comunemente viene anche chiamata anche “zeppola”, è tra le più comuni e anche le più “simpatiche”. Questo non vuol dire che se hai questo difetto di pronuncia tu non debba correggerlo. Se si impara ad articolare male la lettera S da bambini, molto probabilmente si continuerà a pronunciarla in maniera errata anche da adulti. Con l’aiuto di un logopedista e di un insegnante di dizione, è possibile eliminare del tutto tale difetto e imparare a emettere il suono nella maniera appropriata.