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Voce e dizione

R Moscia, come farla e come evitarla

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R Moscia, come farla e come evitarla

La R moscia, o rotacismo, è una pronuncia della R diversa da quella dell’italiano standard: invece di far vibrare la punta della lingua dietro i denti, si usa la parte posteriore della bocca o si produce un suono simile a una V. Non è una malattia e non c’è un “gene” che la trasmetta: nella maggior parte dei casi si impara per imitazione da bambini. Si può correggere, anche da adulti, con esercizi mirati e, se serve, con l’aiuto di un logopedista.

La R moscia può essere anche simpatica, ma se fai un lavoro in cui contano la chiarezza e la pronuncia (attore, doppiatore, speaker, insegnante) può diventare un problema. Vediamo da cosa dipende, se è ereditaria, quali tipi esistono e come si corregge.

Cos’è la erre moscia

La erre moscia, detta anche erre francese, è una pronuncia della R diversa da quella dell’italiano, dove la R “giusta” è vibrante: la punta della lingua batte rapidamente sugli alveoli, la zona appena dietro gli incisivi superiori. In logopedia il nome tecnico di ogni difficoltà nel pronunciare la R è rotacismo. In linguistica, invece, la stessa parola indica un’altra cosa: il passaggio di un suono a R nel tempo, come nel romanesco «er» al posto di «il».

Per alcuni personaggi dello spettacolo la R moscia è diventata un tratto distintivo, ma chi vuole fare l’attore, il doppiatore o lo speaker di solito sceglie di correggerla. Molti dei nostri allievi del corso di dizione arrivano proprio per questo.

Da cosa dipende

Le cause sono di due tipi: organiche e funzionali.

  • Organiche: c’è una caratteristica fisica che ostacola il movimento della lingua, per esempio un frenulo linguale troppo corto, oppure una malocclusione dei denti.
  • Funzionali: la bocca è a posto, ma la lingua ha imparato un movimento sbagliato. È il caso più frequente.

La R moscia è genetica? Si può ereditare?

La R moscia non è genetica nel senso stretto: non si eredita come il colore degli occhi. Però si “eredita” spesso in un altro modo: la R è uno degli ultimi suoni che i bambini imparano, di solito tra i 4 e i 6 anni, e lo imparano imitando chi hanno intorno. Se un bambino cresce con genitori che hanno la R moscia, è facile che la impari uguale. Lo stesso accade nelle zone in cui la R moscia è diffusa nel parlato locale. Alcune caratteristiche fisiche che possono favorirla, come il frenulo corto, a volte ricorrono nella stessa famiglia: anche per questo sembra “di famiglia”.

Tipi di R moscia

Non esiste una sola R moscia. Le più comuni sono:

  • R uvulare, la classica “R alla francese”: vibra o fruscia la parte posteriore della bocca, vicino all’ugola, invece della punta della lingua. È il tipo più diffuso.
  • R labiodentale: le labbra si avvicinano ai denti e la R somiglia a una V («vagazzo» invece di «ragazzo»).
  • R laterale: la lingua si sposta di lato e la R somiglia a una L o perde la vibrazione.

Capire quale tipo hai è il primo passo per scegliere gli esercizi giusti.

Come si scrive la R moscia (alfabeto fonetico)

Nell’alfabeto fonetico internazionale la R italiana si scrive [r]. La R moscia non è un suono dell’italiano standard e ha più simboli, a seconda del tipo: [ʀ] (una piccola R maiuscola) per la vibrante uvulare, [ʁ] per la fricativa uvulare sonora (è la “R al contrario”, una R maiuscola capovolta), [χ] per la fricativa uvulare sorda e [ʋ] per l’approssimante labiodentale, quella simile alla V. Per saperne di più leggi l’articolo sulla fonetica.

Perché a Parma hanno la erre moscia

In alcune zone d’Italia la R moscia è molto diffusa, e Parma è la più famosa. La spiegazione più semplice è quella che abbiamo visto: i bambini imparano a parlare come gli adulti intorno a loro, e così la pronuncia passa di generazione in generazione, insieme alla cadenza locale. Si racconta anche che i parmigiani avrebbero imitato la R francese di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma dal 1814 al 1847, tanto erano affezionati a lei. È una storia affascinante, ma resta una leggenda: non ci sono prove che sia andata così.

La R moscia si può correggere?

Sì. Si può correggere la R moscia anche da adulti. I tempi cambiano molto da persona a persona: dipendono dalla causa, dal tipo di R e da quanto ci si esercita. Se la causa è organica (per esempio il frenulo), conviene partire da una visita: un logopedista, ed eventualmente un medico, valutano cosa fare. Se è funzionale, si lavora con esercizi che insegnano alla lingua il movimento corretto e poi lo rendono automatico nelle parole e nelle frasi. Qui sotto trovi i più comuni.

Esercizi per correggere la erre moscia

ESERCIZI:
– Trova il punto: appoggia la punta della lingua sugli alveoli, la zona ruvida subito dietro gli incisivi superiori. È lì che deve nascere la R.
– Parti dalla D: ripeti «d-d-d-d» sempre più veloce, con la lingua morbida. Quando il movimento è rapido e leggero, prova a soffiare un po’ più d’aria: è l’inizio della vibrazione.
– Usa la T e la D come trampolino: «tra, tre, tri, tro, tru», poi «dra, dre, dri, dro, dru». La consonante prima della R porta la lingua nella posizione giusta.
– Dalle sillabe alle parole: quando la R esce nelle sillabe, passa a parole come «treno», «dritto», «prato», poi a parole con la R all’inizio («rosa», «rete») e infine a frasi intere.
– Scioglilingua: «Trentatré trentini entrarono a Trento tutti e trentatré trotterellando», da dire piano e con precisione.

Fai poche ripetizioni ma ogni giorno, e registrati per sentire i progressi. Se dopo qualche settimana la R non arriva, fatti ascoltare da un professionista: a volte basta una correzione piccola che da soli non si vede.

Come fare la R moscia

C’è anche chi la R moscia la deve imparare: per parlare francese o tedesco, o per interpretare un personaggio. Non è difficile: porta indietro la lingua, come se stessi per dire una G, e lascia vibrare la parte posteriore della bocca, come in un leggero gargarismo. Prova con «gra, gre, gri» trasformando piano la G in R.

Personaggi famosi con la R moscia

Tra i personaggi famosi con la R moscia, nel mondo della politica, dell’informazione e dell’impresa, si citano spesso Gianni Agnelli, per cui era quasi un segno di eleganza, Fausto Bertinotti e il giornalista Gad Lerner. Sono la prova che la R moscia non impedisce di parlare in pubblico: correggerla è una scelta, non un obbligo.

Cosa fa un logopedista

Il logopedista è il professionista sanitario che si occupa della prevenzione e della cura dei disturbi della voce, della parola e del linguaggio. Nel caso della R moscia capisce da cosa dipende e propone esercizi per allenare la lingua al movimento corretto. Ad esempio, a volte si usa una vibrazione esterna, come quella di uno spazzolino elettrico senza setole appoggiato sotto la lingua, per aiutare la punta a “sentire” il movimento. Con i bambini è la figura giusta a cui rivolgersi se la R non è arrivata verso i 5-6 anni. Per gli adulti senza cause organiche, anche un percorso di dizione aiuta a fissare la R corretta nel parlato di tutti i giorni.

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